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E’ finita una stagione lunga e travagliata, adesso è arrivato il momento di tirare le somme di quanto accaduto durante l’anno.

Nuovi arrivi in casa CUS con gli innesti di Simona Vigna, Teresa Russo, Erica Facchineri, Elisabetta Cardamone.

Questo campionato sembrava iniziare sotto i migliori auspici visto il doppio successo in Coppa Italia contro la Sportiva Rende, ma qualche segnale, invece, arriva dal primo impegno di campionato, in cui la dura realtà della serie C si fa sentire, otto gol subiti a Palermo pesano tanto e condizionano anche psicologicamente le ragazze.

La squadra però gioca bene almeno per una parte della gara, a volte il primo tempo, a volte il secondo. Le gare successive per quanto giocate bene, risentono di uno dei principali problemi della stagione, l’inadeguatezza della classe arbitrale, per lo più scarsa e, purtroppo, presuntuosa, cosa che si è vista soprattutto nella gara casalinga contro il Colleferro.

Sempre contro le laziali, il CUS perde una delle ragazze su cui contava di più, Elisabetta Cardamone, vittima di un serio infortunio che la terrà lontano dal campo per tutto il resto del campionato. Il girone di andata termina con un deludente penultimo posto con due soli punti all’attivo con un vantaggio di un solo punto sull’ultima, la Virtus Marsala.

Il grave infortunio di Elisabetta Cardamone

Ci sono altri due innesti per rinforzare la squadra, Ludovica Nocito dalla Sportiva Rende e Rebecca Monterosso dalle campane del Villaricca.

Le prestazioni sembrano confortare l’ambiente anche se non arriva ancora la vittoria, ma arrivano il pareggio esterno proprio in casa del Marsala, con il CUS in vantaggio e raggiunto in zona Cesarini, e quello al termine del girone di andata contro il Lecce.

Nel frattempo la Sportiva Rende si ritira dal campionato e quindi la pratica retrocessione diretta è archiviata, eventualmente si lotterà per il play-out. Anche l’inizio del girone di ritorno è da incubo, altri otto gol dal Palermo, undici dal Catania, sono mazzate che tramortirebbero chiunque ed invece il mister Luisa ed il suo staff si rimboccano le maniche ed iniziano un duro lavoro mentale e tecnico che, alla fine, sul lungo periodo darà i suoi frutti.

Ma anche nelle sconfitte si intravede qualcosa di positivo, alcune di esse sono arrivate di misura e sul filo di lana, pur mettendo in mostra prestazioni importanti, prestazioni che mandano segnali che il CUS c’è ed è ancora vivo.

Finalmente arrivano anche i primi successi contro il Matera Women prima e, nel gelo di San Fili, nello scontro diretto contro la Virtus Marsala, due gare in cui brilla l’attacco gialloverde capace di mettere a segno otto reti in due gare, vittorie che consentono alle “Leonesse” di allungare proprio sulle siciliane.

Contro il Matera, una vittoria che vale oro
La folle esultanza per il quarto gol al Marsala

Si arriva così all’epilogo finale con l’ultima giornata in cui al CUS serve un punto a Lecce, sperando che la Virtus Marsala non vinca in casa contro l’Abatese; queste ultime fanno bottino pieno e vincono largamente in Sicilia ed il CUS strappa un punto in Salento dopo essere passata in vantaggio con la più piccola del gruppo, Chiara Tiesi … piccole leonesse crescono (di questo parleremo in un’altra occasione).

Chiudiamo con due dati, due di numero … la classifica finale dice che il CUS ha messo a segno 18 reti; Alessandra Mauro ha mezzo lo zampino in 11 di queste reti con 8 gol e 3 assist.

Erica Facchineri è l’unica ad aver disputato tutti i 1.710 minuti di campionato.

Alessandra Mauro
Erica Facchineri

Ci siamo soffermati su queste due ragazze ma solo per i numeri. Tutte quante sono state straordinarie in questa cavalcata verso l’obiettivo finale, da quelle che hanno giocato di meno, alle più piccole che hanno assaporato la prima convocazione, Aloe, Bonanno, Bruno e Anna De Luca, passando per quelle più sfortunate che gli infortuni hanno messo fuori gioco, ma che anche al di fuori del rettangolo verde hanno dato un contributo importante.

Come importante, e non ci stancheremo mai di ripeterlo, è quello che ha fatto il gruppo “c’è bello”, e già che ci siamo, un ringraziamento va agli sponsor che hanno sostenuto questo progetto per tutto l’anno.

Ora è tempo di festeggiare e di rilassarsi, ma pronti a costruire una squadra che, nella prossima stagione, non ci faccia soffrire come quest’anno, perché adesso è facile salire sul carro dei vincitori, il problema sarà quando ci sarà da sostenere fattivamente il tecnico ed il suo staff.